Una citazione da “La vita segreta dei cicloni”

di | 26 Novembre 2022

“Su Pianosa arrivò la seconda ondata di rovesci, nella norma delle prime schermaglie tempestive. Marco ne ebbe conferma dai valori del barotermografo, ancora sotto i livelli di guardia.

Dai palloni sonda ancorati intorno all’isola, appena revisionati, le radiosonde inviavano numeri a intervalli scanditi, fedeli come respiri di cani.

Marco sprofondò nel divano, si coprì con il patchwork e viaggiò indietro nel tempo. Solo di pochissimo: cosa sono quindici anni per un climatologo? Meglio dimenticare il fatto che era anche un essere umano. Valutò le implicazioni del viaggio come se lui fosse una roccia, e partì.

La coperta profumava di chiodi di garofano. Nelle orecchie della mente, Marco sentì la voce cristallina di Siria diciottenne, che gli parlava mentre con un crack apriva lo sportello del rifugio.

– Vieni su – gli disse. – Vedrai.

Altroché, se aveva visto. “

(da “La vita segreta dei cicloni”, secondo classificato al Premio Robot 2019 e pubblicato su ROBOT 90, 2020)

(Immagine: pinterest)

Seguimi sul blog via feed, o su Facebook .
Sono anche (poco) su Instagram e su Linkedin.

Oppure su Telegram con il canale di commento sull’attualità
Covidistan. Un diario di viaggio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *