Una citazione da “Il pataffio”

di | 7 Gennaio 2023

Lettura sorprendente e inaspettata, di certo la più divertente del 2022.

“Da l’alto del torrione di ponente si affaccia un soldato di sentinella e si mette a sgridare con le mani alla bocca.
«Vui chi sete e che vulete?”
Frato Capuccio scende dal mulo e si incarica di rispondere a nome di Berlocchio suo signore.
Frato Capuccio a gran voce:
«Arrivatus est dominus Berlocchius de Cagalanza! Marconte de Tripalle! Vegnuto giustaqquà cum exercitus suus! At accipere possessionem de lo castidio de Tripalle! A lui medesimo destinatus sicut bene dotalis! Dallo rege de Montecacchione! Secundum constitutio de feudis! Amen!»
E la sentinella risponde subitamente:
«Si vulete lo castello de Tripalle andate dellà e nun venite deqquà a rompecce li cojoni! Qua semo Castel Rebello, tanto per intenderce. Andatevene lontano subbitissimo si nun vulete che ve reduciamo a sarsicce de porco!»
Sentendo nominare le sarsicce de porco, il marconte Berlocchio si affaccia al finestrino della carrozza.
«Indove stanno le sarsicce de porco?»
E frato Capuccio:
«Sunt sarsicce per modo de dire, eccellentissimus».
«Come sarebbe?»
«Sarsicce fictizie retorice abstracte sunt».
In quel mentre qualcuno del castello si affaccia a una finestra del torrione e gitta da basso una gran secchiata di mondezze e sporchizie di ogni sorta sopra la carrozza di Berlocchio e anco sopra la testa sua imbrattandola totalmente.”

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