Stranimondi in avvicinamento!
Torna come ogni anno, e per la dodicesima edizione, la convention del libro fantastico. Si terrà sabato 17 e domenica 18 a Milano, in una nuova sede: lo spazio Gadames57, in via Gadames 57, a Milano.
Io sarò lì sabato 17 alle 10:30 con il panel “Il fantastico sui banchi di scuola”, in Sala Arancio.

In un’epoca in cui si legge sempre meno e la fantascienza viene spesso fraintesa o poco valorizzata, la scuola gioca un ruolo chiave per riscoprire il valore delle storie. Ne parliamo con Chiara Magnani, editor della collana Rizzoli “Ad alta voce”, destinata alla scuola secondaria di primo grado, con Matteo Biagi, educatore, insegnante e formatore esperto nell’educazione alla lettura, e con Giulia Abbate, che con il suo romanzo Il sogno della foresta porta per la prima volta sui banchi di scuola il solarpunk, una fantascienza ecologista che immagina un futuro migliore.
Insieme a Chiara Magnani, coordinatrice della collana “Ad alta voce” di Rizzoli Education e a Matteo Biagi, insegnante e formatore, parleremo di avvicinamento alla lettura dei ragazzi attraverso gli strumenti dati dal genere fantastico.
Il mio romanzo “Il sogno della foresta” sarà il caso studio da cui partire per un discorso più ampio, a cura di due specialisti che ringrazio di cuore per la disponibilità.
Potrete anche leggermi: al banco del Collettivo Scrittori Uniti ci sarà Materia Oscura, la nuova rivista dedicata al fantastico, che contiene il mio pezzo: “Dal fulmine al sole: la fantascienza, letteratura dell’anomalia”.
Sin da ora ringrazio chi verrà, chi leggerà, chi animerà questo importante appuntamento all’insegna della lettura e dei libri “strani” ![]()
Offriremo una dimostrazione concreta di come il fantastico viene impiegato nelle classi e dietro le quinte, racconteremo quale ricchezza offre ai docenti, e soprattutto agli alunni.
Con questo credo di confutare chi, da posizioni di forza, dileggia iniquamente questo genere con fini malevoli e opachi.
Illustrare il valore di fantascienza, fantastico, horror e generi “para”letterari, e anche scrivere per “Materia Oscura” una storia divulgativa e ironica della fantascienza sociale: sono le mie risposte a parole dissennate che abbiamo letto settimane fa, parole che colpiscono noi che lavoriamo in questo campo, ma che non possono e non devono fermarci.
Grazie, ti aspetto a Stranimondi!
