Su Fantascienza.com la notizia della nuova collana, con un incipit che mi piace molto: “Nuova Atlantide, ma senza (Francis) Bacon.”
Queste parole mi danno modo di scrivere qualcosa in più. E di confermarle.
Il filosofo Francis Bacon, da noi noto come Francesco Bacone, è autore de “La Nuova Atlantide” e rappresenta con Cartesio la cosiddetta “rivoluzione scientifica” del Gran Secolo.
Partendo da Galileo, aggiungono un po’ di questioncine. Cartesio è il padre del meccanicismo, Bacone usa in senso positivo l’idea della caccia alle streghe per affermare che la Natura va messa sul cavalletto della tortura e costretta in questo modo a rivelare i suoi segreti, nell’ottica di usarli e sfruttarli.
C’è molto altro, non si può logicamente riassumere un’intera filosofia in un post, né avrei la capacità di farlo, manco in un’enciclopedia. Ma questo concetto baconiano ha avuto molto successo, sottende ancora al lavoro della scienza high-tech e di molto altro, e personalmente lo respingo.
Quindi: “Nuova Atlantide” si chiama così perché è la partenza rinnovata della precedente collana “Atlantis”, tutta in italiano ![]()
L’assonanza con Bacone non mi dispiace comunque, perché rimane da monito: tanto “La Nuova Atlantide” che un’opera epigona, il romanzo utopico novecentesco del comportamentista Skinner “Walden Due”, stanno a ricordarci che l’utopia di qualcuno può essere intesa da altri come un incubo da combattere.
Non mi importa piantare una bandierina particolare in questo concetto: vale come linea di metodo e lo prendo come avvertimento concettuale, da rivolgere in primis a me stessa.
Qui l’articolo di Fantascienza.com dedicato alla nuova collana: “La Nuova Atlantide” di Ricciardiello e Abbate