Sei anni fa (e un giorno) presentavo per la prima volta il romanzo storico “La cospirazione dell’inquisitore”, la mia prima prova di narrativa non fantascientifica, che si apprestava ad arrivare in tutte le librerie.

Poi le librerie sono state chiuse, come il resto del paese, dalle politiche “pandemiche”: una catastrofe, che, restando nel piccolo ambito di questa storia, ha bloccato sul nascere la strada del romanzo, privandolo dello spazio necessario per farsi conoscere.
Poteva andare peggio, devo dire: sei anni dopo “La cospirazione dell’inquisitore” continua a raggranellare vendite, il rendiconto annuale mi segnala una sua vita che prosegue sottrotraccia senza esaurirsi mai del tutto.

Per non parlare delle occasioni che questa pubblicazione mi ha aperto: un rapporto ancora in essere con un grande editore, un secondo romanzo (pubblicato sotto pseudonimo) con ottimi riscontri e il mio assestamento in un genere, quello del romanzo storico, che mi ha sempre affascinata e che è bellissimo vivere anche come autrice.
Per questo continuo a voler bene a “La cospirazione dell’inquisitore” e dunque se ne cantino le lodi!
Se vuoi leggere un romanzo avvincente e insieme ponderoso, con una ricostruzione storica importante, un intreccio intrecciatissimo e colpi di scena disseminati lungo tutto il percorso, dagli una chance! E poi mi dirai!

Nella foto sopra: prima e unica presentazione del romanzo a Vercelli, con Franco Ricciardiello come conduttore, con Alice Uli Protto come lettrice e con l’ospitalità della libraia Valentina Marcoli nella Mondadori della città. Grazie, amici, per questo vostro sostegno e per un momento magico che ricorderò sempre con gioia ![]()
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