La rivista “Spazio Lettura” ha rilasciato da qualche settimana il suo ultimo numero, il 7.
Ultimo in ogni senso, visto che le pubblicazioni terminano con questa settima uscita, cosa che mi dispiace un po’ ma fa parte dei dritti e rovesci del nostro mestiere.
Per questa rivista, messa in piedi da un gruppo organizzato di autori dinamici e indipendenti, capitanati da Claudio Secci, ho contribuito con articoli su sei numeri, incluso questo, dedicato alla fisionomia e al ruolo della casa editrice nel processo della scrittura.

Il mio pezzo è una nuova scelta di consigli di lettura, per la rubrica “Percorsi”: ho proposto titoli questa volta un po’ più specialistici, alzando l’asticella della difficoltà ma restando comunque in ambito assolutamente divulgativo (tranne per un McKenzie che mi è partito dalla penna: è un testo tecnico ma ripaga dell’impegno).
La figura dell’editore è avvolta da una serie di fraintendimenti e ignoranze che per forza di cose si ripercuotono poi sulla comprensione dell’intero panorama librario.
Lo dimostra ad esempio la vicenda Hoepli che negli ultimi giorni è esplosa all’attenzione pubblica ed è spesso commentata con lenti piuttosto sfocate o punti di vista fuori asse.
Capire cos’è una casa editrice richiede conoscere la storia dell’editoria libraria moderna, cosa un po’ più faticosa che dire la propria sui social dopo la lettura di un editoriale a caso, ma non così difficile in senso assoluto.
L’editoria moderna nasce con l’innovazione tecnica messa a punto da Gutenberg e si contraddistingue quasi da subito per una mescolanza di alta cultura e pratiche spesso al limite del piratesco.
Oggi le cose sono diverse da quando i librai-editori contrabbandavano volumi, contribuendo ad esempio alla fama di Voltaire e alla diffusione delle idee illuministe in Europa (con sua enorme rabbia quando non beccava un soldo).
Col tempo il gioco si è fatto più ampio e complesso, e ancora l’editoria deve barcamenarsi tra alti scopi culturali e dialettiche complicate, con i grandi pirati di oggi: le banche.
Ma non volevo divagare, perdonami: l’argomento mi appassiona, mi ci sono laureata e ho poche occasioni di poterne parlare, quindi sono stata contenta di scriverci un “Percorsi” a tema che spero possa piacere.
Il numero 7 di “Spazio Lettura” si trova su Amazon o (meglio) scrivendo al Collettivo Scrittori Uniti che ve lo spedisce con lo sconto.
Ecco come procurarsela:
- acquisto in fiera o in un evento CSU : 8 €
- Acquisto alla Casa dello Scrittore di Torino (sede CSU): 8 €
- Chiedendo una copia via mail alla casella info@scrittoriuniti.com che ricevi con piego di libri: 9 €
- Acquisto su Amazon
L’esperienza purtroppo si conclude qui, il lavoro però non termina del tutto e verrà ripreso con un nuovo progetto, ancora più ambizioso.
Ma per oggi ho già parlato troppo 😊 buona serata e buone letture!