Di prossima uscita, a LUGLIO in EDICOLA!
(Ordinalo già ora dal tuo edicolante, per non perderlo nel marasma dei periodici .)
Arriva finalmente lo Speciale di Urania Mondadori “Solarpunk. Nuovi sguardi sul futuro”.
A cura di Franco Ricciardiello, contiene dieci racconti, di undici autrici & autori italiani, tra cui la sottoscritta, e un’appendice critica scritta da Franco e da me.
Dieci storie in cui il futuro è “andato bene”: in cui l’umanità è in armonia con l’ecosistema, e ha economie, tecnologie e società più giuste, eque, naturali, pacifiche… i racconti sono ambientati in varie parti d’Italia: tra nuove tecnologie, viaggi interstellari, spedizioni esplorative e difficoltà quotidiane, i personaggi ci conducono alla scoperta di futuri possibili e non catastrofici.
Il mio racconto si intitola: “Eloisa e la bomba”: è la storia di un’esplorazione su un sito colpito da un attacco nucleare.
Un sito italiano, un luogo NON di fantasia. Qui viene inviata una spedizione esplorativa con rappresentanti dei TRE diversi sistemi politici in cui l’Italia (e il mondo occidentale) si divide.
Il sistema capitalista, in Metropoli ultratecnologiche e barbaramente neoliberiste, asserragliate in grattacieli inespugnabili.
Il sistema socialista, che governa sulla maggior parte del paese, diventato Repubblica Popolare.
Il sistema “benecomunista”, la Nazione Omnia: una federazione organizzata di insediamenti locali e comunità native, che vivono in un delicato e battagliero equilibrio con le altre due entità.
La protagonista è Aurora, una “omniese” che fa parte della spedizione esplorativa nell’Area H.
È lei che ne racconta i progressi, in tre lettere indirizzate al suo amore: Nicola, frate certosino che le ha affidato in segreto uno strumento di aiuto, nel caso in cui le cose si mettessero male.
E in una spedizione in cui le due parti principali si odiano e tramano le une contro le altre, e la terza parte è anarchica fino al midollo (e strafatta spesso e volentieri)… cosa mai potrà andare storto?
Non è tutto. Le tre forze contrapposte non sono sole. Altri vegliano. Un nemico aspetta, osserva, tesse le sue trame. Tutto rischia di conflagrare continuamente – e tutto nei paraggi di rovine nucleari potenzialmente pericolosissime.
Ma Aurora non pensa alla propria vita, già consacrata a un amore irrealizzabile. Piuttosto è tormentata da una domanda: l’annientamento è un destino ineluttabile?
Cosa può salvare l’essere umano dalla pulsione distruttiva che alligna in lui, ora che gli strumenti tecnologici rendono questa pulsione tranquillamente realizzabile?
La domanda di Aurora è stata già posta, un secolo fa. Da Freud in modo argomentato, prima di lui da Italo Svevo narrativamente, poi da molti altri. La discussione è aperta oggi più che mai, la risposta sembra ancora lontana.
In questo momento critico, in cui tante conquiste tornano sotto attacco, in cui guerra, disuguaglianze, violenza riconquistano drammaticamente la scena, penso sia importante che il concetto di SPERANZA sia adottato per rendersi capaci di incidere sulla realtà.
Ho più volte aperto la questione, in articoli, post e sul blog di Solarpunk Italia.
“Eloisa e la bomba” è un tassello di questo discorso.
Ho voluto scriverlo non come esercizio di pura speranza (pure non disprezzabile!) ma come risposta diretta a quello che vediamo e subiamo in questi anni. Sfidando il “canone” solarpunk, ho parlato di distruzione totale. Inoltre, torno a porre la questione spirituale, che ritengo sia da affrontare: nel solarpunk, ma soprattutto nelle nostre società confuse e private con l’inganno della trascendenza.
Il sole della speranza non abbagli, piuttosto illumini la realtà delle cose. Per vedere, capire, elaborare, agire.
A luglio in edicola!
Prenotane una copia già da ora, perché arrivi. Grazie!
Qui la scheda del libro, con dettagli,sommario e dati tecnici: Solarpunk. Nuovi sguardi sul domani. Urania Speciale 2026

