Sul nuovo numero della webzine DELOS SCIENCE FICTION, le prime righe del mio racconto “Il nostro seme inquieto” proposte come estratto di lettura.
Il nostro seme inquieto racconta un futuro prossimo governato da un potere autoritario, il Nuovo Progresso, ma con livelli di decisione fortemente decentralizzati, che gode del sostegno anche di alcuni dei protagonisti che lo considerano il male minore. È un’ideologia che pratica un’economia rurale di sussistenza, anche se sono diffusi oggetti tecnologici avanzati come telefoni e computer.
da Fantascienza.com
Grazie al direttore Carmine Treanni per la considerazione!
Spero che questo racconto possa girare… diceva Sibillla Aleramo (si parva licet): io non voglio fama, io voglio ascolto.
La vedo così, il mio nome non è nulla, però i temi che chiamo in causa sono importanti: c’è tanto a cui pensare, tanto da studiare, scavare, buttare via oppure costruire, il futuro si fa un giorno alla volta, anche partendo dall’immaginario.
E devo dire che mi stanno arrivando pareri e considerazioni preziose da chi lo ha letto. Grazie ![]()
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Ecco l’estratto del racconto, le sue prime righe: Il nostro seme inquieto
