Preghiera per il Libano

Il mio cuore è con la popolazione del Libano, in particolare con la gente di Beirut.

“Degli attacchi fuori dal mondo, una pazzia completa”, ci raccontano conoscenti che sono lì e ci tengono aggiornati.

Persone che vivono da anni con il rumore dei caccia israeliani sulla testa, persone che iniziano una cura e poi non sai più dove siano, persone che passano stress e traumi che poi si ripercuotono sulle loro vite, sulle relazioni, sulle emozioni, sulla salute.

Non dico altro, sto leggendo online tante interpretazioni di quello che sta succedendo, tutte a mio modo di vedere abbastanza miopi, impulsive o telecomandate.

Ma una cosa è chiara, ed è la volontà sanguinaria, genocidaria e annientatrice di un popolo, quello israeliano, che dopo due anni di sadico genocidio su una popolazione civile ha trascinato una superpotenza a un passo dalla guerra nucleare e oggi sta attivamente sabotando il cessate il fuoco… un popolo che insomma ha completamente perso la decenza e va fortemente condannato, isolato e messo in condizione di non nuocere, per il bene della stessa specie umana alla quale pure quegli scellerati appartengono.

Non sanno quello che fanno, diceva qualcuno nel morire, giusto qualche giorno e qualche millennio fa.
E pure lui era lì in zona…

Nel tenere saldo il cuore, resistendo all’odio e allo sconforto (cosa che dovrebbe riuscire facile a chi non sia sotto minaccia diretta), rivolgo le mie preghiere oggi non ai peccatori, ma agli agnelli: che Dio protegga il popolo libanese e il popolo palestinese, oggi primi tra gli oppressi del mondo!