Anche se ultimamente ho rallentato a causa di fatiche varie, leggo ancora tanti bei libri: storie, saggi, romanzi, antologie, interessanti e arricchenti. La varietà non mi manca, nemmeno la meraviglia (per fortuna), e quindi mi torna anche la voglia di parlarne, per condividere il piacere di queste letture.
Inizio da “La ragazza germoglio” di Pietro Erzegovesi , un romanzo breve uscito qualche tempo fa per l’ottima collana La via della seta – Delos Digital.
Si tratta di un noir ambientato nel mondo della mala giapponese, con una protagonista femminile: una ex prostituta che ora lavora come scorta per le ragazze dei night, e si trova invischiata in un caso scottante. Non è quello della “ragazza germoglio”, quello è rimasto insoluto molto tempo prima, eppure continua a gettare cupe ombre sul presente…
Davvero una bella storia.
Iniziamo con lo stile: forte, solido, ben modulato rispetto all’ambientazione pulp, quindi secco e senza fronzoli, molto è affidato al discorso diretto.
L’ambientazione è fatta di dettagli nominati al volo, dalla soggettiva della protagonista, diciamo che non si perde in chiacchiere.
Sempre per l’ambientazione, ho apprezzato il fatto che la prostituzione non è trattata in modo naive, né morboso, né pop: è un mondo doloroso, pericoloso e drammatico, dove si sopravvive e si reagisce come si può. Stessa cosa per il mondo criminale che verso la fine assume tratti veramente foschi, tra il grottesco e l’onirico, che mi hanno richiamato alla mente i primi film di Kitano e qualche tremenda scena coreana.
La protagonista è davvero una bella personaggia, e uso il femminile di “personaggio” per richiamare l’elaborazione della SIL, con tutto quello che si porta appresso: ruolo, azioni, autopercezione e lavoro autoriale su di lei. Urasawa Yuri è una bodyguard ed è anche una madre e una nonna che si ritaglia telefonate affettuose mentre si barcamena nei bassifondi.
La “risoluzione” del caso come ho accennato è molto particolare, il finale porta veramente la storia a un livello diverso, quello che posso dire senza “spoilerare” è che per fortuna non è qualcosa di devastante, Erzegovesi si smarca dal pietismo e/o dal patetismo e ci dà una chiusa buona, compatibilmente con l’ambientazione.
Insomma, promosso a pieni voti, una lettura interessante, stimolante, non banale, che lascia poi qualcosa anche dopo. Lascia persino la voglia di rileggerla.
E ora lasciatemi spezzare una lancia per il mio editore preferito: in quale altro catalogo trovate una storia “strana” di questa lunghezza, con questa densità di intreccio, valorizzata come titolo a sé? Viva Delos Digital![]()

Link al titolo, disponibile in ebook: https://www.delosstore.it/ebook/55026/la-ragazza-germoglio/