Il giorno dopo Stranimondi, foto e resoconti che vedo diffusi mi incoraggiano a unirmi al coro e ringraziare gli organizzatori per questa bella occasione di incontro: densa, intensa, certamente felice per la possibilità di rivedere amici lontani e di parlare degli argomenti che ci appassionano.

Ho avuto il piacere di presentare Kaliane Bradley e il suo “Il Ministero del Tempo”, in un incontro molto partecipato e con l’aiuto di Giorgia Loschiavo come interprete: grazie a entrambe per il confronto, al pubblico per l’attenzione e a Kaliane in particolare per la gentilezza che ha colpito me e altri nel relazionarci con lei.


Ho poi potuto presentare “La strega del lago” dei fratelli Beccaria , un titolo che corona un percorso di creazione (degli autori) e di curatela (mia) lungo cinque anni, partito nella collana Futuro Presente, che tanti spunti di riflessione ci ha dato, grazie alla penna visionaria e insieme lucidissima dei Bekka Bros. E grazie a casa Delos Digital che consente esperimenti come questo: la costruzione graduale di un discorso autoriale di qualità, per chi ha la pazienza di costruirlo e portarlo avanti con serietà, costanza e metodo.

Vi invito a scoprire la storia di Emma Crosatti, “la strega del lago”, leggendo i racconti che compongono la sua saga. Tecnologia e magia si uniscono in una protagonista che racchiude in sé tanti generi di sapienza, insieme a una cultura tutta europea che ci dona suggestioni meravigliose.
E ringrazio qui per iscritto, visto che nella concitazione non l’ho fatto bene di persona, l’editore Delos Silvio Sosio per avermi dato la possibilità di presentare questa uscita a Stranimondi. Il programma è densissimo, il pubblico specializzato e attento: e dieci minuti con un uditorio come quello che ho avuto davanti a me domenica sono veramente un privilegio unico.

Una gran bella soddisfazione anche l’annuncio relativo al prossimo Millemondi Urania: l’uscita di luglio 2026 sarà dedicata al SOLARPUNK, e conterrà un mio racconto, oltre a un mio contributo critico scritto a quattro mani con il curatore Franco Ricciardiello.

Sono proprio contenta di questa possibilità di arrivare all’ampio pubblico delle edicole, cosa di cui va ringraziato Franco Forte, che nonostante le difficoltà conferma un suo importante impegno di diffusore e promotore di discorsi dalla nicchia al grande pubblico.
Questo incontro tra il suo lavoro editoriale e il nostro sforzo di divulgazione culturale (Solarpunk Italia pubblica articoli, racconti e approfondimenti dal 2021, a titolo volontario e con l’impegno di un gruppo formidabile) è una scintilla virtuosa, che spero piacerà a chi legge, donando “nuovi sguardi sul futuro”: quelli dei nostri racconti, ma soprattutto quelli che lui o lei stessa vorrà “sbloccare” in autonomia… usandoci come leva, per aggiungere il proprio pezzo a un futuro da immaginare, da costruire, da strappare alle grinfie di chi ci vuole schiavi felici di esserlo.

Bella anche la cover di Franco Brambilla, sulla cui scelta concordano il direttore editoriale, il curatore e l’alzata di mano del pubblico: tutte e tre l’hanno preferita rispetto a un’altra pure bella, sui toni del blu, incoronando la palette verde come ideale per questo tipo di proposta. Non potrei essere più d’accordo.
La presenza a Stranimondi è stata felice anche per una sorta di esordio: inizio una collaborazione con Kipple Officina Libraria, che consterà di una sorta di affiancamento, tra consigli, consulenze e brainstorming senza esclusione di colpi. Farò il possibile per dare un contributo alla diffusione del loro Atlante delle Micronazioni e di futuri progetti, e sono certa che sarà un’esperienza interessante e fruttuosa, accanto a persone che ho imparato a conoscere e ad apprezzare sia dal punto di vista culturale che da quello umano.


Oltre che il lato professionale, c’è stato anche quello personale a lasciarmi belle emozioni. Come la volta scorsa, ho avuto con me la mia figlia maggiore, quest’anno in compagnia della sua migliore amica alla scoperta di libri e storie interessanti e “strane”, che questa fiera non fa certo mancare al pubblico di lettori e lettrici, anche giovani – quest’anno Stranimondi ha segnato un nuovo record di presenze, oltre 3000 in due giorni!



L’offerta di presentazioni e conferenze, come ho detto, era ampia, con tanti incontri su generi, autori, storie, progetti, che hanno registrato quasi sempre il tutto esaurito.
Ho ascoltato e apprezzato Nicoletta Vallorani e Lindsay Drager che presentavano le loro novità con Zona42, e l’esposizione tra scienza e fantascienza di Giorgio Chinnici, ospite speciale della manifestazione, che ci ha dato spunti interessanti con una notevole e piacevolissima arguzia. Ho potuto recuperare alcuni titoli che mi interessavano, che non vedo l’ora di leggere, e anche di scambiare ulteriori libri con amici. Insomma, credo sia chiaro che per tutti noi questo non è soltanto un lavoro ma un ossessivo, meraviglioso piacere bibliomane.

(Ne manca uno, che ho regalato alla mia giovane ospite.)
In tanti anni di frequentazione del “fandom” ho maturato amicizie e legami improntati alla cordialità e alla stima. Vecchi amici e amiche, nuove conoscenze, collaborazioni avviate, bei ricordi di imprese affrontate insieme… e poi abbracci affettuosi all’improvviso, doni portati da casa, caffè disattesi nel flusso degli eventi, confidenze in cortile, chiacchiere libresche e progetti ripresi in fretta tra i banchi affollati… un felice e vivace temporale a cui mancava solo una cosa per meritare la definizione di “tempesta perfetta”: la presenza della mia più cara amica, collega, socia, compagna di penna e molto altro: Elena Di Fazio, che mi è mancata moltissimo. Siamo cresciute insieme, anche in questo ambiente, e senza mai perdere il buonumore. Seppur lontane, non smettiamo di sorridere (e di ghignare, all’occorrenza!).

Grazie, Stranimondi, grazie a tutti, e alla prossima volta.
