Come ogni anno, riparte il percorso del Premio Italia, il riconoscimento letterario interno alla comunità degli appassionati e appassionate di fantascienza, che va a premiare vari tipi di lavoro.
Per votare bisogna essere iscritti a un’associazione di fantascienza oppure, più facile, aver partecipato a una convention degli ultimi anni. Le categorie: romanzi, racconti, ma anche saggi e articoli pubblicati sia su riviste professionali che su spazi amatoriali. E poi illustrazione, traduzione, e insomma tanti aspetti diversi della produzione editoriale e culturale di questo settore.
L’anno scorso non ho concorso al premio: come raccontavo in un post sul tema, essendo questo un riconoscimento comunitario bisogna anche impegnarsi un po’ nell’autopromozione, ricordando a colleghi e colleghe i propri contributi e le possibili segnalazioni. Mi sono accorta che mi è mancato farmi coinvolgere da questa sorta di rito annuale. Da qui alla fase finale, quindi, cercherò di essere più presente, per condividere la “corsa” e sperare di arrivare in finale.
Ecco qui di seguito i lavori del 2024 per cui sono candidabile, alcuni sono leggibili liberamente, e li linko, altri sono inclusi in opere in commercio.
Racconto su pubblicazione professionale
“Pneuma”, contenuto in “Bio-Kin”, antologia sulla bioetica a cura di Kremo, Kipple edizioni.

Quando il giorno ricominciava: era allora che il sogno gli lasciava strascichi negativi. Si sentiva triste, demotivato, perduto. Era come se i nembi bianchi dissipati dal glorioso plenilunio finissero intorno a lui, e lo separassero dal tran tran quotidiano con un rivestimento ovattato…
e anche
“Fede Frattale”, Delos Digital, collana Dystopica.

Una ragazza sana, una gravidanza felice. Una gita nel bosco. Un parto silenzioso, enigmatico, privo di una dei suoi due protagonisti. Nadia si lavò le mani e indossò il camice colorato che le diedero. Poi andò accanto alla ragazza e le parlò piano, si presentò, la rassicurò. Lei era esanime a occhi aperti: una donna pianta infestata da un misterioso morbus vacui. Le chiese il permesso di visitarla, poi lo fece, poi contò il tempo e le contrazioni: il parto era avanti, la mamma però non era lì. Il bambino era in buone condizioni. Ma era solo.
Racconto su pubblicazione amatoriale

“Massacro”, pubblicato sul blog Nocturnia di Nick Parisi, per una serie di racconti contro la guerra ideata da Daniele Barbieri e Diego Rossi.
Leggibile qui: “Massacro”
Articolo su pubblicazione professionale

“Deviazione naturale. Primo Levi e Luce d’Eramo dal memoir alla fantascienza” pubblicato sul magazine online Lingua Italiana di Treccani.it
Leggibile qui: “Deviazione naturale”
e anche
“I reietti dell’altro quartiere. Alienazione contro convivialità: a proposito di Libellule nella rete di Loretta B. Angiori” pubblicato sul magazine online Lingua Italiana di Treccani.it
Leggibile qui: “I reietti dell’altro quartiere”
SEGNALO anche “Il Pianeta Proibito tra Pospero e Peter Pan”, articolo di Nicoletta Vallorani pubblicato su Doppiozero, che ha inaugurato una serie di suoi pezzi sulla SF dal taglio interessante e virtuosamente divulgativo. Merita e lo voterò.
Articolo su pubblicazione amatoriale
Recensione di “Una lepre con la faccia di bambina” di Laura Conti, pubblicata sul sito di Solarpunk Italia (al momento il sito è down, linko appena finisco di ripristinare tutto).
E anche

Recensione di “Un salmo per il robot”, di Becky Chambers, sempre per Solarpunk Italia.
(Ho pubblicato anche diverse recensioni su Fantascienza.com, considero però questi contributi più rilevanti, perché passibili di raggiungere un pubblico meno connotato e meno edotto di fantascienza, quindi sperabilmente divulgativi della bellezza e della complessità di questo genere.)
Oltre alle mie candidature, vorrei far presenti alcune opere che ho letto (purtroppo quest’anno passato non ho letto tantissima SF), che sono uscite nel 2024 e che mi sono piaciute, quindi le voterò sicuramente nelle loro categorie.
Romanzo di fantascienza: “Dialoghi col serpente” di Elisa Franco, una sorta di ucronia originale e sagace che svela poco a poco i suoi segreti.
E anche
“Cronache di Leg Horn” di Lukha B. Kremo (edizioni La nuova carne), un artista poliedrico che crea sempre opere dense e spiazzanti. Mi piace ricordare che un primo lavoro “preparatorio” della saga di Leg Horn Kremo lo pubblicò con la mia cura: “Specie inferiore”, uscito per Futuro Presente.
Rivista professionale: Fantascienza.com
E anche Axis Mundi – Rivista di cultura, studi tradizionali, storia delle religioni, antropologia del sacro, folklore, esoterismo, letteratura del fantastico, a cura di Marco Maculotti
Rivista o sito non professionale: Solarpunk Italia, il nostro portale dedicato a un futuro migliore e a chi lo immagina di già.
E anche
La Bottega del Barbieri, sempre impegnata nella divulgazione della fantascienza e del fantastico, grazie al suo creatore Daniele Barbieri.
Antologia: la già citata “Bio-kin” e anche “La casa femmina”, raccolta Urania di racconti del grande Lino Aldani.
Collana e/o curatrice-curatore:
Mi piace molto “La via della seta” curata da Caterina Franciosi, con racconti “orientali” spessissimo fantastici e SF.
E anche
“Frattali” a cura di Maurizio Cometto, che sta facendo un lavoro di scoperta eccezionale.
E anche
non-aligned objects di Sandro Battisti, che pubblica brevi saggi, racconti, scritti di vario tipo, con intenti controculturali e di scavo intellettuale, titoli davvero uno più interessante e sfidante dell’altro.
E anche
Dystopica di Linda Talato e Vincenzo Romano: i due autori hanno appena preso le redini di questa collana dedicata alla distopia, e il loro primo titolo curato è il mio “Fede Frattale”. Sia per gratitudine, sia per dare loro un incoraggiamento e un augurio di buon lavoro, li segnalerò in una di queste categorie.
Le collane proposte sono tutte Delos Digital, per ragioni di tempo quest’anno non ne ho esplorate di altri editori, e queste mi piacciono particolarmente.
Saggio: “Horror ex Machina” di Fabio Malagnini (Odoya) autore di compendi completi e ragionati, che garatisce sempre dei percorsi interessanti. In questo caso in particolare, data l’attualità del tema e una certa inerzia del settore SF in merito.
Segnalo anche la copertina del mio “Fede Frattale”, realizzata da Claudia Corso Marcucci, per la categoria migliore illustrazione!

(Probabilmente appena dopo aver pubblicato questo post me ne verranno in mente altre millordici, si possono indicare tre preferenze e giuro di non lasciarle vuote!).
Si può votare sul sito del Premio Italia, di solito si riceve una mail di promemoria man mano che le votazioni procedono di fase in fase.
Buon voto a chi può mandarlo, e vinca… la fantascienza 🙂
