Esce a mia cura “La strega del lago. La saga completa”, di Sergio e Andrea Beccaria, Delos Digital 2025

Tra magia e tecnologia, torna Emma, la strega del lago, e le sfide che attendono… tutti noi, già domani.


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 L’antologia:

“La strega del lago” è tornata, in questa raccolta che comprende tutti i racconti della saga, più due inediti a conclusione, e interventi critici di Giulia Abbate e Franco Ricciardiello.

Chi è Emma Crosatti? Scienziata specializzata in nanotecnologie, con amicizie influenti in tutta Europa, Emma si è ormai ritirata e vive dei proventi dei suoi brevetti… e di Tarocchi. In molti infatti si recano nel suo ritiro in Bretagna, per avere una lettura da lei e dall’imprescindibile gatto Arcano. La sapienza di Emma non si limita alla scienza…

Andrea e Sergio Beccaria ci portano con stile e raffinatezza al fianco di Emma e dei suoi amici, in un mondo ipertecnologico e inquieto, dove i  profondi cambiamenti causati dalla tecnologia si intrecciano con riferimenti al mondo di oggi e a ciò che conosciamo e amiamo. 

Tra cyberpunk, geopolitica, pericoli e speranza, la saga della Strega del lago è un viaggio emblematico, che ci interroga sul nostro  domani.

La mia prefazione

Sono molto lieta di presentare al pubblico questi racconti di Sergio e Andrea Beccaria, apparsi nell’arco di cinque anni come singole storie o come contributi in antologia, e finalmente raccolti in un volume unico, che contiene due “capitoli” delle avventure di Emma, la strega del lago, inediti e pubblicati per l’occasione.

Ne sono felice per il valore di queste pagine, in primo luogo: il personaggio di Emma, il contesto in cui si muove, le sfide tecnologiche e quindi umane con le quali si confronta, sono le sfide di oggi, di tutti noi, spostate solo un po’ più in là e arricchite di raffinatezza e inquietudine. Credo che questo mix saprà appassionare i fantascientisti, e che sarà stimolante, intrigante e foriero di riflessioni anche per i lettori che non conoscono a fondo il genere, ma non disdegnano di lasciarsi incuriosire da titoli particolari, per aprirsi a visioni e riflessioni sul futuro che ci aspetta.

Ne sono felice, inoltre, per motivi schiettamente personali. Ho conosciuto Sergio, e quindi Emma, nel giugno 2020, a ridosso di quei drammatici mesi che hanno investito le nostre vite in un modo mai sperimentato prima, in una dimensione collettiva di perdita di punti di riferimento e ragionevolezza. Prima che potessi accorgermene, Emma mi aveva del tutto conquistata. Del resto, una “star delle nanotecnologie” che legge i Tarocchi e ha studiato con Paracelso non si incontra tutti i giorni, nemmeno nella fiction.

Sergio mi mandò una prima versione di “La Strega del lago” – costituita da “La trilogia degli animali” e “Lago nero”, qui contenute – chiedendomi una valutazione: mi fu subito chiaro che il testo era di un livello tale da poter essere già proposto per la pubblicazione.

In quelle pagine, c’era un intreccio di storie, personaggi, citazioni e situazioni molto denso, con splendide ambientazioni, italiane e non solo, e riferimenti culturali attualissimi: filosofie transumane e inquietudini sulla ùbris della scienza dialogano costantemente, sia attraverso confronti tra personaggi, sia nella figura della protagonista stessa. Lo scenario è quello di un’Europa sull’orlo di una nuova guerra civile, percorsa da pulsioni indipendentiste e da challenge suicide, dove l’autoritarismo post-pandemico convive con assalti di pirati a treni medici. Una scenografia esplosiva, che sarei tentata di definire pre-apocalittica, nella misura in cui capta la possibilità – quando non l’attiva costruzione – di disastri irredimibili. Vi emergono figure emblematiche: un astronauta sull’orlo di una scelta, una donna politica alle prese con il potere, un investigatore che “legge” i cadaveri, una veterinaria imbattutasi in una misteriosa lupa… Tutti loro hanno bisogno della femminista e ipertecnologica strega del lago: Emma Crosatti, che legge i Tarocchi con il suo gatto Arcano, e che a volte accetta di dare risposte, anche se non sempre sono quelle che ci si augura.

Già, ma chi avrebbe mai potuto scommettere su un testo breve, così denso e con richiami tanto diretti e “scomodi” all’attualità? Presto detto: Futuro Presente, collana di fantascienza sociale nata nel 2016 e curata per Delos Digital editore da Elena Di Fazio e… dalla sottoscritta. Ho proposto a Sergio una pubblicazione con la nostra cura, già all’invio della prima valutazione; Sergio ha accettato, e nel marzo 2021 Emma ha esordito ufficialmente in ebook.

È del settembre 2021 “Neuroni specchio”, il primo spin-off, che chiama in causa un personaggio secondario ma cruciale della saga: la scienziata Monica Saleri, che ci dà una lezione importante, e l’idea di cosa potrebbe accadere se ce la dimentichiamo troppo a lungo. Il racconto è stato pubblicato nell’antologia “Oltre la soglia. Racconti fantastici e speculativi su buon vicinato e prossimità”, curata dalla sottoscritta per Watson edizioni, che ringrazio per averci concesso il permesso di pubblicarlo anche qui.

Non ci è voluto molto tempo perché Sergio ci mandasse novità da Emma: così, nel marzo 2022, un anno dopo l’esordio, siamo tornati sulle rive del “lago nero”, il cupo lago di Salò, con “Il silenzio della sorellanza”. Emma ha a che fare con il sinistro oligarca Berisha, che ha mire e conti in sospeso con la Sorellanza, organizzazione di donne dedite a raccogliere le confidenze di chi cerca conforto e levità. Anche le Sorelle cercano Emma, la ragione è una sorpresa anche per lei, e ci regala pagine memorabili di fantascienza surreale e avventurosa.

“I riti della sepoltura” arriva pochi mesi dopo, a novembre 2022: Emma deve presenziare a un funerale eccellente, dove omaggiare una donna importante, ma anche cercare chiarezza. Il suo intuito, unito all’impareggiabile competenza scientifica, la porta a una verità per cui il mondo non è pronto, ma di cui, forse, ha davvero bisogno.

Nel maggio 2023, il mondo di Emma torna a parlarci dalle pagine di Atlantis, collana di fantascienza solarpunk diretta sempre per Delos Digital da Franco Ricciardiello, che ringrazio per la fulminante postfazione in coda al volume. Con “Il Santo e l’Evangelista”, Sergio firma il racconto insieme a suo fratello Andrea: in precedenza attento beta-lettore e consigliere revisore, qui è finalmente autore a pieno titolo. Siamo in una storia noir, e come in “Lago nero” troviamo Daniela Dall’Acqua alle indagini su un omicidio concepito in ambienti altolocati, tra crack finanziari e faraonici progetti di rinnovamento urbano. Qui si intrecciano perfettamente uno spericolato cyberpunk e la stretta attualità, riletta dal racconto in chiave utopica e scientificamente plausibile (e auspicabile).

Poteva finire qui: una splendida trilogia dedicata a Emma, e due avvincenti spin-off in cui ci addentriamo nei meandri oscuri del suo mondo, al fianco di coprotagoniste a lei legate. Invece, la disponibilità di Delos Digital, che si conferma importante realtà per la fantascienza e palestra di ricerca letteraria, rende possibile un’altra, importante tappa del percorso: questo volume, che Sergio e Andrea hanno voluto arricchire con due nuovi racconti.

Con “Praga” torniamo alla profonda inquietudine pre-apocalittica che infondeva “La trilogia degli animali”: geopolitica, cronaca e profezia concorrono a darci una visione allucinante, che forse può essere evitata, forse solo cantata in anticipo… la profezia, in fondo, può solo riferire ciò che è visibile nelle pieghe degli eventi, oltre gli scontri e le illusioni di un mondo che non è luogo sicuro per i profeti… né per le streghe.

L’essere strega di Emma è il tema di quello che definirei un epilogo: “Is this the end?” ci regala una Emma un po’ meno scienziata e un po’ più donna della notte, che alla sapienza e alla profondità di una antica donna-medicina unisce l’anima tormentata e la rude sincerità – anche verso sé stessa – della fattucchiera.

Una “megera” vera e propria, Emma: incarna sia l’autorità della magistra (maestra, etimo della parola italiana), sia una certa perfidia femminile denunciata dal significato corrente: un difetto poco gradevole, ma anche una forza, quando segnala libertà di pensiero, indocilità al potere costituito e scarsa attenzione a minacce e blandizie… Viva le megere! Perché sanno distinguere il bene dal male, distribuendo borbottii, sogghigni, favori e punizioni con una certa equità. E perché serbano un sapere antico, oscuro, inspiegabile: la magia, prerogativa umana al pari della scienza, che forse ne rappresenta un contraltare pratico… e forse persino un possibile strumento dell’“altra delle due ‘potenze celesti’, l’Eros eterno”, che Sigmund Freud si augurava potesse salvarci dalla pulsione di autoannientamento, concretizzata dai mezzi tecnologici di cui l’umanità, nel suo “disagio della civiltà”, ha pensato bene di dotarsi.

Non mi resta dunque che augurare a chi legge il buon viaggio, al fianco di Emma, nel mondo ipertecnologico e inquieto tratteggiato dai fratelli Beccaria: un mondo nel quale la magia e l’esoterismo giocano insieme alle neuroscienze, alla biologia, all’ingegneria genetica, in una saga fantascientifica visionaria e realista allo stesso tempo, densa di riferimenti all’attualità e di raffinate citazioni tutte da scoprire.

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