Ti consiglio un romanzo: “Kryzys Robotowy – La crisi dei robot” di Alessandro Massasso, fresco vincitore del Premio Odissea.
Il Premio Odissea, bandito ogni anno da Delos Digital, è di fatto il premio nazionale più importante, nell’ambito del fantastico e della fantascienza, dopo il Premio Urania.
Ho il piacere di fare da giurata e a questo giro posso garantirvi che Massasso se l’è giocata con diverse storie molto belle, forti, solide, credo sia stata un’annata eccezionale che spero porti a più pubblicazioni a beneficio del pubblico.
Detto questo: “Kryzys Robotowy” l’ha spuntata e ha vinto meritatamente.

Si tratta di un romanzo godibile sotto ogni punto di vista, con diversi punti di forza, che lascia dentro qualcosa.
Ha intanto una ambientazione inconsueta, quella polacca, tratteggiata molto bene, sia dal punto di vista del realismo, che da quello fantascientifico. C’è un futuro che, declinato in salsa esteuropea, appare quasi un retrofuturo, con suggestioni che a tratti mi hanno ricordato alcune memorabili scene di Stanisław Lem, e non lo dico a cuor leggero.
Allo stesso tempo, lo scenario speculativo ha caratteristiche attualissime e fondate, come ad esempio l’obbligo di possedere un cellulare e il problema sempre presente della postverità, dell’impossibilità di capire cosa è vero e cosa è contraffatto, in qualsiasi comunicazione.
Anche l’intreccio è ben condotto: da una partenza consueta (il protagonista “col trauma”, per capirci), ci troviamo quasi subito in una vicenda intricata e avvincente, tra commissioni burocratiche, procedimenti opachi, giochi di potere e indagini complicate, il tutto ruota intorno al grande business dei robot al quale sono legati segreti industriali passibili di scatenare guerre… e questo è solo l’inizio.
Insomma l’autore è riuscito – e senza fronzoli, in poche agili pagine, il romanzo non è un mappazzone, tutt’altro – a tratteggiare una vicenda affascinante, paurosamente verosimile, che tocca temi dolorosi e attualissimi e ci dà davvero molto da pensare, onorando la vocazione della fantascienza alla critica sociale.
Faccio i complimenti ad Alessandro Massasso per questa riuscita prova narrativa.
E rinnovo l’invito a non perderla, vale veramente ogni pagina e ogni minuto di lettura.
Qui: “Kryzys Robotowy – La crisi dei robot” di Alessandro Massasso
