“La fanciulla della foresta”, in “L’innerspace e l’inumano”, Kipple edizioni, 2025

L’innerspace non è soltanto una condizione interiore, è soprattutto l’introiettarsi di dimensioni sconosciute, spesso destabilizzanti, a contatto con l’inconcepibile.


Acquistalo sul sito dell’editore KIPPLE

Il libro

Racconti, 2025 – cartaceo, 192 pgg. / ebook (ePub)

La Terza Frontiera si colloca nel nostro innerspace. Qui l’inumano comunica con l’uomo usando un lessico da interpretare e genera un nuovo limes, il cui orizzonte appare come un vasto arenile prosciugato, un’aspersione di cenere psichica sparsa sopra i nostri cluster cognitivi: lasciandosi attraversare da ciò che umano non è, siamo arrivati al limitare di ogni intima interazione immaginabile, il buco nero dell’esistenza attira e fa precipitare nell’interiore.
L’innerspace non è soltanto una condizione interiore, è soprattutto l’introiettarsi di dimensioni sconosciute, spesso destabilizzanti, a contatto con l’inconcepibile.

Racconti di Maddalena Marcarini, Stefano Spataro, Maico Morellini, Yanuk Luijame, Emiliano Maramonte, Giovanni De Matteo, Lukha B. Kremo, Marco Milani, Elisa Franco, Giulia Abbate, Franco Ricciardiello, Roberto Furlani,
Carmine Mangone.

Il mio racconto: “La fanciulla della foresta”

Una chiamata sciamanica. un misterioso viaggio a piedi. Un conto alla rovescia. Una storia narrata alla seconda persona singolare, che nasconde tra le righe – come spesso mi capita di scrivere – una rivoluzione.

Acquista l’antologia sul sito di Kipple edizioni – disponibile in ebook e cartaceo

Hanno detto:

Psichedelica: è come definirei questa raccolta di racconti
Immergersi nella lettura di alcune di queste storie significa a volte ritrovarsi in mondi pieni di immagini fantastiche, surreali, apparentemente oltre la capacità di comprensione…
Giorgio Leonardi su DarkLava.it

Ogni autore presente in questa raccolta (Marcarini, Spataro, Morellini, Lurijame, Maramonte, De Matteo, Kremo, Milani, Franco, Abbate, Ricciardiello, Furlani e Mangone) ci regala la sua visione di innerspace, di esplorazione dei nostri immensi spazi interni, di come l’umano e l’inumano interagiscano e ci possano liberare. Forse.
Barbara M. su Les Fleurs Du Mal Blog