“Antropocene Horror” di Fabio Malagnini / Una mia recensione sul magazine Lingua Italiana

Per la rivista online Lingua Italiana di Treccani, ho recensito un saggio emblematico: “Antropocene Horror” di Fabio Malagnini, uscito quest’anno per Odoya Edizioni.

Malagnini ragiona su pellicole horror che dialogano con paure e ansie oggi “tipiche”, sia nel discorso pubblico, che, temo, nelle nostre vite quotidiane, interiori.

Per fortuna, l’horror ha l’incredibile capacità di riunire gli (apparenti) opposti: terrore e fascinazione, tragedia e risate… tra amichevoli maniaci, simpatici coccodrilli assassini, affascinanti sacrifici umani e mutazioni allegramente raccapriccianti, “Antropocene Horror” intesse nuove cartografie tra sottogeneri, per scandagliare le inquietudini e le paure del nostro momento storico.

(E oggi è la Giornata internazionale della nonviolenza, povera me! Ma se gli opposti sono apparenti, vale forse ciò che affermò de La Rochefoucauld: “Nessuno merita di essere lodato per la propria bontà, se non ha la forza di essere cattivo”. A me l’ascia!)

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